Top dj producers, guarda i primi 20!

Top dj producers, guarda i primi 20!

Top dj producers, guarda i primi 20!

L’anno 2021 è stato l’anno di numerose scoperte per quanto riguarda la produzione musicale dei top dj producers. In questo articolo, scopriremo quelli che sono alcuni dei top dj producers di quest’anno, in modo da illustrarvi come il livello degli artisti del momento sia davvero elevato.

Ogni anno si diffondono generi musicali sempre nuovi, e sempre più artisti giovani emergono sui palchi, sfoggiando pezzi unici che riescono a catturare migliaia e migliaia di persone. Oltre ai generi più conosciuti di questi ultimi anni come l’EDM, si stanno formando anche numerosi dj producers nel mondo della trap e del rap.

Sono tantissimi i giovani che si cimentano in quest’attività creando basi per i pezzi dei cantanti, e altrettanti quelli che si concentrano più sul mondo techno o tech-house.

Ad ogni modo, l’EDM sembra sempre essere il genere più gettonato sia dai top dj producers che dai fan della musica, in quanto sia piacevole da sentire che da suonare.

Ma vediamo chi sono i disc jockey ad essersi posizionati tra i primi nella classifica dei top 100 dj producers 2021!

Deadmau5

Deadmau5, conosciuto anche come Joel Zimmerman, è uno dei top dj producers del 2021 che, grazie alla sua inventiva e al suo genio musicale è riuscito a scalare le classifiche mondiali. Il suo genere non è EDM, ma si sposta più verso l’house progressiva, genere famoso anche negli anni passati.

top 100 dj

Oltre ad essere uno dei top 100 dj di quest’anno, Deadmau5 si contraddistingue per il suo aspetto enigmatico, in quanto solito suonare indossando una maschera sul volto, similmente a Claptone o DJ BL3ND.

Deadmau 5 è stato anche eletto vincitore dei Grammy awards per ben 6 volte, distinguendosi come uno dei top dj producer più pagati al mondo. Ma non finisce, qui, perché è stato anche in grado di vincere il premio di miglior dj electro house per 3 volte durante l’ascesa della sua carriera.

Come se non bastasse, Deadmau5 si è distinto per vincere il premio di miglior dj internazionale.
Tracce più famose: Strobe, Move For Me, Coasted, Professional Griefers featuring Gerrard Way
Album più famoso: Random Album Title

Carl Cox

Senza ombra di dubbio, Carl Cox è stato uno dei top dj producers in quanto ad ascolti durante l’ultimo anno.
Il 57enne cresciuto nel sud Londinese, più precisamente nella città di Carshalton, infatti, ha segnato boom di ascolti tra il 2019 e il 2020, continuando la sua ascesa anche nel 2021.

top 100 dj

Non sono stati pochi i concerti live in cui il dj ha partecipato, facendo divertire milioni di persone in tutto il mondo.
D’altronde, è stato uno dei primi ad usare una console a 3 deck, distinguendosi per la sua inventiva e il suo stile unico.

Questo lo ha portato a vincere per ben 7 volte il premio Best Techno, dedicato ai top dj producers che suonano uno dei generi più in voga degli ultimi anni.

Tra i suoi brani più famosi troviamo sicuramente “Let The Bass Kick”, “I Want you (Forever)“, “Conquer War Path”, “The Carl Cox Concept – The Planet of Love (instrumental)”.

Steve Aoki

Direttamente dall’America, Steve Aoki è forse uno dei top dj producers al mondo non solo per la sua bravura, ma anche per il suo stile, che gli consente di farsi riconoscere subito in mezzo alla folla. Oltre ad essere dj, è anche Record Producer, ed è maggiormente conosciuto per suonare strumenti meno utilizzati come la tastiera.

top dj producers

In particolare, l’artista prodotto etichette come Dim Mak, tramite le quali ha rilasciato brani appartenenti a vari generi come EDM, Hip Hop e Hardcore. Non a caso, è riuscito a collaborare con altri top dj producers su scala internazionale come Redfoo, Afrojack, Lil Jon e molti altri, contribuendo al divertimento della maggior parte dei giovani.

Tra l’altro, è riuscito a fare quasi uno spettacolo al giorno, partecipando a oltre 250 show live in appena un anno. Di conseguenza, è riuscito a vincere il premio come miglior dj della stagione per il 2007, finendo tra le top list di tutti i tempi.

Tra gli album più famosi ci sono sicuramente Wonderland, Kolony and Neon Future, di cui sono state lanciate 4 edizioni diverse, con brani come Waste It On Me e Azukita.

Armin Van Buuren

Armin Jozef Jacobus Daniel van Buuren, conosciuto comunemente come Armin van Buuren, è un dj olandese nato nel ’76 la cui fama ha iniziato a salire esponenzialmente a cavallo tra il 2018 e il 2020, nonostante fosse già listato come top dj producer per 4 anni di fila da DJ Mag.

top dj producers

Il suo genere principale è la trance, per cui ha ricevuto anche un premio Grammy grazie al suo famosissimo brano This Is What It Feels Like.

Tuttavia, è grazie al brano uscito nel 2018, Blah Blah Blah, che raggiunge un enorme successo anche nel territorio italiano, partecipando a concerti live e festival come il Decibel Open Air di Firenze nel 2019, a seguito della performance di uno dei beniamini del territorio fiorentino, Marco Faraone.

Tornando alle sue posizioni ottenute nella classifica stilata da DJ Mag, è notevole come nel 2013 abbia raggiunto il secondo posto, preceduto dal grande Hardwell, top dj producer di tutti i tempi.

Top dj producers italiani

Logicamente, non esistono solamente top dj producers provenienti da altri Paesi.

Ci sono, infatti, disc jockey del territorio italiano che continuano ad affermarsi anche in piattaforme a sfondo internazionale come Spotify.

Tra questi, troviamo dj di punta come Gabry Ponte e Gigi D’agostino, i cui brani sembrano non passare mai di moda.

Gabry Ponte

Nato nel ’73, Gabriele Ponte è stato uno dei primissimi dj nel territorio italiano a spopolare anche in Paesi stranieri. Inizialmente membro del famoso gruppo Eiffel 65, ha venduto più di 10.000.000 di dischi su ogni angolo del mondo.

Adesso, è a capo di una casata discografica separata dagli Eiffel 65, chiamata Dance and Love. Oltre a singoli intramontabili come Geordie, La Danza Delle Streghe e Figli di Pitagora, è possibile trovare alcuni pezzi aggiornati al 2020 e il 2021.

Tra questi, si distinguono sicuramente Deja Vu, Ameno, Going Down e Oh La La. È anche notevole come l’artista continui a dimostrare il suo talento, ottenendo oltre 11.500.000 ascoltatori mensili su Spotify, sfoggiando pezzi come Blue (Da Ba Dee) i cui ascolti arrivano a quasi 350.000.000.

Gigi d’Agostino

Come per Gabry Ponte, Gigi d’Agostino simboleggia uno degli orgogli italiani quando si tratta di top 100 dj producers. Questo perché i suoi brani, nonostante il passare degli anni, non calano mai in termini di ascolti, facendo divertire persone di tutte le età amanti del genere house.

Il suo genere, però, non si ferma all’house, in quanto riesce a spaziare fino alla progressive trance, al lento violento e alla techno classica. Proprio per tale motivo, Gigi d’Agostino rappresenta uno dei disc jockey più versatili in assoluto.

Nasce nel ’67, e inizia a spopolare con produzioni come Lento Violento, genere che ha maggiormente rappresentato lo scenario italiano per tutto l’inizio degli anni 2000. Ovviamente, non possiamo dimenticarci di pezzi come L’Amour Toujours, Disco Tanz e Bla Bla Bla.

Quest’ultimo in particolare, nonostante sia uscito nell’ormai lontano 1999, è indubbiamente uno dei suoi brani più ascoltati anche negli ultimi anni, con quasi 70.000.000 di ascolti. Tuttavia, i brani più ascoltati in assoluto rimangono L’Amour Tojours, con ben 203 milioni di ascolti, e In My Mind, con 1.012.252.565 di ascolti dall’uscita su Spotify fino a giugno 2021.

Meduza

A differenza dei top dj producers che abbiamo visto finora, Meduza è un gruppo musicale formato da 3 membri: Mattia Vitale, Simone Giani e Luca De Gregorio. Nonostante siano nati molto recentemente, più precisamente nel 2019, i Meduza hanno occupato le prime posizioni tra i top 100 dj italiani su Spotify.

Difatti, al mese di agosto 2020, i loro ascoltatori mensili sulla piattaforma ammontavano a ben 17.046.432, posizionandosi come 182° in tutto il mondo. Ad oggi, il numero di ascoltatori mensili ha sfondato i 20 milioni, con bran di punta come Piece Of Heart, il loro primo pezzo in collaborazione con i GOODBOYS, che ha toccato i 720 milioni di ascolti.

Nonostante i pochi anni di carriera, inoltre, i Meduza sono stati nominati ai Grammy Awards come miglior registrazione dance, sempre grazie al singolo Piece Of Your Heart. Sono anche stati citati da colossi come Forbes, che nel 2020 li hanno nominati non solo tra i top 100 dj italiani, ma come artisti italiani più ascoltati su scala mondiale e su Spotify.

D’altronde, secondo DJ Mag, che ogni anno stila le classifiche dei top 100 dj mondiali, il loro posto in classifica è il 22°. Non male per un gruppo di dj italiani nato appena 3 anni fa!

Come se non bastasse, si trovano al secondo posto in classifica nella sezione 1001 tracklist come produttori migliori in tutto il mondo.

Tra i brani più conosciuti, oltre a Piece Of Your Heart, troviamo Lose Control, Paradise e Born To love.

Marco Carola

Marco Carola, nato a Napoli nel ’75, si distingue per essere uno dei top 100 dj italiani presenti anche sulle classifiche di DJ Mag. Il genere principale da lui suonato è la techno, o minimal techno, genere musicale molto amato tra i giovani che frequentano festival e party generalmente outdoor, ma anche rave privati.

Il dj è fondatore di etichette come Design, Music On e One Thousand, rappresentanti la techno e la tech house. Nonostante sia classificato come 100° nella lista dei top 100 dj di DJ Mag, il numero di ascoltatori su Spotify non raggiunge le cifre che abbiamo visto finora, fermandosi a circa 56.000 ascoltatori mensili.

Questo perché il genere minimal techno è riservato ad una piccola cerchia di ascoltatori, e non rappresenta un genere più mainstream come l’EDM o la trance.

Tuttavia, brani come Play It Loud! Hanno raggiunto quasi 3 milioni di ascolti su Spotify, facendo di Marco Carola uno dei top dj producers italiani di quest’anno.

Ma chi è, quindi, il primo in classifica nella top 100 dj a livello mondiale?

Nonostante il mondo sia pieno di DJ di classe, ognuno dei quali caratterizzato da uno stile completamente diverso, David Guetta rimane il re indiscusso tra i top 100 dj a livello mondiale, almeno per il 2020.

DJ Mag, infatti, lo ha classificato come top dj producer nel 2020, dopo aver già ottenuto il primo posto nel 2011. D’altronde, è stato uno dei pionieri dell’EDM, l’unico che è riuscito a superare la trance in quanto ad ascolti.

Difatti, dal momento in cui David Guetta fu nominato come primo nella classifica dei top 100 dj in tutto il mondo, il genere dell’EDM ha iniziato a prendere campo e presentarsi in qualsiasi club o discoteca. Per esempio, i nomi più citati prima dell’ascesa del dj francese erano quelli di Tiesto e Paul van Dyk, come anche Armin van Buuren di cui abbiamo parlato prima.

Con oltre 50 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, quindi, David Guetta rappresenta il primo tra i top 100 dj di quest’anno, con brani come Titanium che stanno per toccare il miliardo di ascolti.

Ovviamente, un artista diventa top dj producers in base al numero di ascolti e ai dischi venduti durante tutta la sua carriera. Toccare le prime posizioni in classifica è qualcosa di temporaneo, ma che può portare grosse soddisfazioni e, soprattutto, dare accesso a collaborazioni importanti.

I propri gusti personali possono incidere sull’ascesa o sulla caduta di un dj, anche se non in maniera evidente. Spesso, infatti, sono i brani più mainstream e meno “particolari” che finiscono tra i primi posti in classifica, in quanto più orecchiabili e più affini al gusto degli ascoltatori comuni.

Ecco altri dj producers presenti nella top 100 dj

Tra gli altri top 100 dj di tutto il mondo troviamo anche:

  • Dimitri Vegas & Like Mike
  • Afrojak
  • Alok
  • Martin Garrix
  • Don Diablo
  • Timmy Trumpet
  • Marshmello
  • Skrillex
  • Tiesto
  • Calvin Harris
  • Nervo
  • Fedde Le Grand
  • Dj Snake
  • The Chainsmokers
  • Bassjackers
  • Kygo
  • Alan Walker
  • Nicky Romero
  • Charlotte De Witte
  • Quintino
  • Angerfist
  • Zedd
  • Diplo
  • Tujamo
  • Claptone
  • Mariana Bo
  • Alesso
  • Headhunterz
  • Adam Beyer
  • Paul van Dyk
  • Wolfpack
  • Alison Wonderland
  • Amelies Lens
  • Ummet Ozcan
  • Nina Kraviz

È anche possibile trovare una lista completa dei top 100 dj su DJ Mag.

The Dreamers 2k13 top dj producers italiani

The Dreamers 2k13 il gruppo di top dj producers italiani in continua evoluzione. Il loro sound sprigionato negli ultimi inediti sta fruttando delle belle prospettive future.

Usciti con l’etichetta Ego Music in collaborazione con Joo Nina con il singolo I Found My self, stanno preparando delle vere e proprie hit. Quindi ci aspetteremo delle emozioni dream che solo loro possono regalare al panorama internazionale.

In definitiva sarà un anno pieno di emozioni e sicuramente soddisfazioni che li porteranno sul tetto dell’Europa.

Se vi è piaciuto il nostro articolo seguiteci sul nostro blog, oppure i canali social dei nostri pionieri per saperne di più!

 

 

EDM music? 10 esempi del genere!

EDM music? 10 esempi del genere!

EDM music? 10 esempi del genere!

In questo articolo scoprirai cosa significa edm music. Intanto devi sapere che edm e l’electronic dance music (conosciuta anche come EDM, musica dance, club music, o semplicemente dance), è una vasta gamma di generi musicali elettronici a percussione creati soprattutto per discoteche, rave e festival.

Questo genere è generalmente creat0 per essere riprodotto dai disc jockey (DJ) che creano una selezione di tracce senza soluzione di continuità, chiamato mashup, che si susseguono senza interruzione da una registrazione ad un’altra.

I produttori eseguono anche la loro musica dal vivo in un contesto di un concerto o di un festival, in ciò che qualche volta viene chiamato un live PA.

EDM la storia

Nell’ Inghilterra e in Europa continentale, EDM più comunemente chiamata “musica dance” o semplicemente “dance”. Alla fine degli anni ottanta e all’inizio degli anni novanta, in seguito all’emergere della musica rave, delle radio pirata e un aumento di interesse per la cultura club, acquisì popolarità mainstream in Europa.

musica edm

Durante la metà e la fine degli anni novanta, nonostante il successo iniziale di un certo numero di gruppi negli Stati Uniti, l’accettazione della cultura dance non era universale, e i media mainstream rimasero ostili alla musica.

In questo periodo, un’associazione percepita fra l’EDM e la cultura della droga portò i governi statali e cittadini a promulgare leggi e politiche volte a fermare la diffusione della cultura rave.

Nei primi anni 2010 la parola “Electronic dance music” ed il suo acronimo EDM venivano spinti dall’industria musicale statunitense e dal giornalismo musicale nel tentativo di re-brand della cultura rave statunitense.

Nonostante il tentativo dell’industria di creare uno specifico marchio, l’acronimo rimane in uso come un termine ombrello per molteplici generi dance, come house, techno, trance, drum and bass, dubstep e i loro rispettivi sottogeneri.

I primi esempi di electronic dance music comprendono la musica disco di Giorgio Moroder e dei Yellow Magic Orchestra alla fine degli anni settanta.

Cosa significa è da dove deriva la terminologia

Il termine “electronic dance music” è stato utilizzato negli Stati Uniti fin dal 1985, anche se il termine “dance music” non prese piede come termine generico. fino alla fine degli anni novanta, quando l’industria musicale degli Stati Uniti creò le classifiche musicali per la dance (la rivista Billboard ha mantenuto continuativamente una classifica “dance” dal 1974 fino ai nostri giorni).

musica edm

Nel giugno del 1995 la Nervous Records ed il Project X Magazine ospitarono la prima cerimonia di premiazione, chiamandola “Electronic Dance Music Awards”.

Scrivendo sul The Guardian, il giornalista Simon Reynolds ha notato che l’adozione da parte dell’industria musicale statunitense del genere alla fine degli anni 2000 fu un tentativo di re-brand della “cultura rave” statunitense e differenziarla dalla precedente scena rave degli anni novanta.

Nel Regno Unito e nell’Europa continentale invece “dance” o “dance music” sono i termini più comuni per il genere.

Ciò che viene ampiamente percepita come “club music” è cambiata nel corso del tempo; ora comprende generi differenti e non sempre abbraccia il genere di cui stiamo parlando. Allo stesso modo, “electronic dance music” può significare cose diverse per persone diverse.

Sia la “club music” che l’EDM sembrano vaghe, ma i termini sono a volte usati per riferirsi a generi distinti e non collegati (la club music è definita da ciò che è popular, mentre questo genere si distingue per gli attributi musicali).

Top 10 della musica EDM

Nel corso degli ultimi dieci anni la musica dance è stata rivoluzionata da canzoni che hanno ridefinito la colonna sonora pop del nostro tempo. Eccole in una playlist dedicata:

Skrillex – “Scary Monsters And Nice Sprites”Nel 2010 irrompe sulla scena elettronica un giovanissimo emo-punk rocker di nome Skrillex. Il modo in cui rivisita il suono dubstep è devastante e rivoluzionario.

Milioni di giovanissimi abbandonano le chitarre per passare all’elettronica. Dj e produttore dal look inconfondibile, Skrillex è senza dubbio uno degli artisti più influenti del nuovo millennio.

Avicii – “Levels”Creato in una cameretta di Stoccolma da un nerd biondino che si chiama Tim Bergling con uno dei software più intuitivi in circolazione (Fruity Loops), quello di “Levels” è il giro di sintetizzatore più famoso della musica dance contemporanea.

musica edm

Nonostante non fosse proprio questa l’ambizione di Avicii, che lo scorso anno ha annunciato il ritiro dalle scene a soli 26 anni.

The Black Eyed Peas – “I Gotta Feeling” (Prod. David Guetta). Se esistesse un Avanti e Dopo Cristo anche nella musica da ballo, l’anno zero sarebbe questa produzione di David Guetta con i californiani guidati da will.i.am.

“I Gotta Feeling” è il disco che spalanca alla musica dance le porte degli Stati Uniti, che trasformeranno nel brand musicale più forte del mondo.

Entriamo nel vivo!!!

Rihanna – “We Found Love” feat. Calvin Harris.

Calvin Harris non solo è il dj più ricco del mondo secondo Forbes ma è il prototipo del musicista elettronico moderno. Tutto quello che tocca diventa oro, grazie ad un talento infinito che mette a disposizione di cantanti fantastici. Come in questo caso.

Zedd – ClarityLa musica EDM è caratterizzata da tante belle canzoni. Non tracce, ma canzoni, che è diverso. “Clarity” del russo Zedd, nato in Russia, cresciuto in Germania e adottato dagli Stati Uniti, è una di queste. Nel 2014 vince pure un Grammy Award come Best Dance Recording.

Swedish House Mafia feat. John Martin– “Don’t You Worry Child” Il brano con il quale la Swedish House Mafia saluta per sempre i suoi fan separandosi (in realtà Axwell e Ingrosso sono rimasti insieme mentre Steve Angello ha intrapreso un altro cammino) è semplicemente perfetta.

Sebastian Ingrosso, Tommy Trash, John Martin – Reload la musica dei festival. I raduni di musica dance sono diventati sempre più grandi e il sound potente e monumentale delle produzioni ha riempito quelli spazi.

“Reload” è esattamente questo, un inno generazionale, da cantare mani al cielo guardando i fuochi d’artificio scoppiare da qualche immenso palco in giro per il mondo.

Edm Music altre song in Top

Martin Garrix – “Animals” la musica dei giovanissimi che una volta sognavano di diventare calciatori ma che oggi vorrebbero essere come Martin Garrix.

Classe 1996, Garrix è l’idolo incontrastato di una nuova generazione di appassionati che seguono le gesta del loro beniamino su Instagram Stories o Snapchat.

Non solo musica (di qualità!) ma anche amicizie di lusso (Justin Bieber) e giri del mondo in jet privato da vera superstar.

Deadmau5 feat. Kaskade – I Rememberdeadmau5 (scritto minuscolo che sennò s’incazza e quando s’incazza, credetemi, non le manda a dire) è una delle figure più interessanti della scena. Anche se lui stesso non ama essere associato a questa definizione.

Grandissimo produttore, personaggio eccentrico e originale, nasconde il suo lato oscuro sotto una testa da topo che è diventata talmente popolare da spingere la Disney a fargli causa.

Paul Kalkbrenner – “Sky and Sand”L’Imagine della musica elettronica moderna. Un capolavoro minimale di una semplicità disarmante. Emozionale nella composizione, emozionante nel testo. Da ascoltare a ripetizione a occhi chiusi.

Il rapporto dei The Dreamers 2k13 con questo genere

I The Dreamers 2k13 sono degli artisti che hanno appreso molto da questo genere. Partiamo dall’inizio parlando di Why Mourn.

Questo progetto è nato nel 2013 uscito sull’etichetta famosa italiana Saifam Records. Su Why Mourn è stato  integrato il sound dell’Edm del periodo, quasi un sound bigroom che veniva proposto nei grossi eventi mondiali.

Why Mourn si è inserito molto bene nel patrimonio italiano e non solo posizionandosi su molte classifiche anche di spicco, ed uscendo su varie compilation con Los Querenta e non solo.

Sicuramente ne riparleremo nei prossimi articoli con tante novità in merito agli stili e generi presenti nel mondo, insieme al nostro gruppo crescente i The Dreamers 2k13.

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